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SOS Numero Verde

Subentro luce e gas: riattivare un contatore chiuso

La fornitura è cessata e il contatore è stato staccato: ecco come riaccenderlo a tuo nome, con tempi e costi.

Aggiornata il 6 agosto 2026

Un contatore spento che viene riattivato e torna a segnare i consumi

Il subentro serve quando il contatore c'è ma è spento: chi abitava prima ha chiuso il contratto e la fornitura è cessata. Si tratta di riattivarla intestandola a te.

Come si riconosce la situazione

Le case sfitte da mesi sono il caso tipico. Il segnale è semplice: girando l'interruttore generale non succede niente, e il display del contatore è spento oppure mostra che la fornitura è disalimentata. Se invece il contatore lavora, la pratica giusta è la voltura.

Cosa serve

  • Codice POD (luce) o PDR (gas). Se non hai bollette, il POD è stampato sul contatore o sullo sportello del quadro.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario.
  • Indirizzo completo della fornitura.
  • Potenza che vuoi impegnare: di norma 3 kW per un'abitazione, 4,5 o 6 kW se hai piano a induzione, pompa di calore o auto elettrica.
  • Se serve residenza, l'indicazione che l'immobile è la tua abitazione principale: incide su IVA e imposte.
  • Per il gas, la dichiarazione di conformità dell'impianto quando l'impianto è stato rifatto o modificato.
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Quanto costa

Per l'energia elettrica gli oneri amministrativi del venditore sono fissati in 23,00 € per i clienti in tutela e vulnerabili, senza corrispettivi a favore del distributore. Vanno aggiunti l'imposta di bollo di 16,00 € quando dovuta e l'eventuale deposito cauzionale.

Per il gas la riattivazione comporta un intervento fisico sul contatore, e quindi un costo in più: il contributo del distributore per il subentro è di 30,00 € per i contatori fino alla classe G6 a uso domestico. Se l'impianto è stato modificato e occorre la verifica documentale, il corrispettivo è di 47,00 € al netto delle imposte.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — gas, sezione "Voltura e subentro"; delibere 737/2022/R/gas, 100/2023/R/com e 40/2014/R/gas.

Quanto dura

La regolazione fissa termini precisi: 2 giorni lavorativi al venditore per inoltrare la richiesta al distributore e 5 giorni lavorativi al distributore per attivare la fornitura. In tutto un massimo di 7 giorni lavorativi, che decorrono dalla conclusione del contratto, non dalla telefonata.

Se il termine non viene rispettato hai diritto a un indennizzo automatico, accreditato in bolletta senza che tu debba chiederlo.

Il contatore va reso accessibile

Per il gas, e in alcuni casi per la luce, il tecnico deve poter raggiungere il contatore. Se sta in un locale chiuso e nessuno apre, la pratica viene sospesa e i tempi ripartono. Accordarsi sull'accesso prima è la cosa che fa risparmiare più giorni in assoluto.

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per un subentro?

Al massimo 7 giorni lavorativi: 2 al venditore per inoltrare la richiesta e 5 al distributore per attivare la fornitura.

Quanto costa il subentro del gas?

Il contributo del distributore per la riattivazione è di 30,00 € per i contatori fino alla classe G6 a uso domestico, ai quali si aggiungono gli oneri amministrativi del venditore, l'imposta di bollo se dovuta e l'eventuale deposito cauzionale.

Che potenza devo chiedere per casa?

Per un'abitazione media bastano 3 kW. Si sale a 4,5 o 6 kW in presenza di piano a induzione, pompa di calore o ricarica di un'auto elettrica.

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