Come si riconosce un fornitore affidabile
Il prezzo più basso non basta: cosa controllare prima di firmare, e i segnali che dicono di lasciar perdere.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Il prezzo è la cosa più facile da confrontare, ed è per questo che tutti guardano solo quello. Ma un'offerta conveniente con una gestione disastrosa costa più di una leggermente più cara che funziona.
Le cose da verificare prima di firmare
- Che sia un venditore autorizzato. Deve comparire negli elenchi degli operatori: se il nome non c'è, la trattativa finisce lì.
- Le condizioni economiche per iscritto. Prezzo, quota fissa, durata, cosa succede alla scadenza. A voce non vale niente.
- La durata dello sconto. Molte promozioni valgono dodici mesi: chiedi cosa si paga dal tredicesimo.
- Le penali per recesso anticipato, se l'offerta ha un vincolo di durata.
- Il deposito cauzionale e se la domiciliazione lo evita.
- Come si contatta l'assistenza, e se esiste un canale scritto: quando qualcosa va storto, serve una traccia.
I segnali che dicono di lasciar perdere
- Fretta: "l'offerta scade oggi", "deve decidere subito".
- Rifiuto di mandare la proposta per iscritto.
- Richiesta di dettare codici ricevuti via SMS.
- Prezzi presentati al netto di voci che poi arrivano comunque.
- Chi si presenta come "incaricato dell'Autorità" o del tuo attuale fornitore: non esiste.
Confronta l'offerta con una PLACET dello stesso venditore: le condizioni contrattuali sono fissate da ARERA e uguali per tutti, quindi resta da guardare solo il prezzo. Se l'offerta commerciale costa di più della PLACET, chiedi cosa dà in cambio. Come funzionano
Quello che dice come si comporterà
Un venditore che spiega con chiarezza cosa succede alla scadenza, che manda le condizioni per iscritto senza farsele chiedere due volte e che ha un canale scritto per l'assistenza, quasi sempre si comporta bene anche dopo. Il contrario vale altrettanto: chi è confuso in fase di vendita non diventa chiaro in fase di fatturazione.
E se poi va male
Hai 14 giorni di ripensamento sui contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali. Dopo, restano il reclamo e la conciliazione, che sono gratuiti. E cambiare fornitore resta sempre possibile e senza costi.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
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Domande frequenti
Come faccio a sapere se un fornitore è autorizzato?
Deve comparire negli elenchi degli operatori pubblicati da ARERA. Se il nome non risulta, non è un venditore autorizzato.
Cosa devo chiedere prima di firmare un contratto di luce o gas?
Le condizioni economiche per iscritto, la durata dell'eventuale sconto e cosa si paga alla scadenza, le penali per recesso anticipato, il deposito cauzionale e come si contatta l'assistenza.
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